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SAPORI E PROFUMI DI SICILIA
RACCHIUSI IN UN CONCENTRATO DI BONTÁ

Pachita - Consorzio di produzione Pomodoro di Pachino

Pachita è un azienda siciliana specializzata nella produzione e nella vendita di Pomodoro IGP. Il Ciliegino di Pachino gode di proprietà benefiche. E' rinfrescante, dissetante, diuretico, ricco di licopene e di caroteni, sostanze che garantiscono il corretto funzionamento dell organismo e lo difendono dai radicali liberi. Contiene una buona dose di vitamina C, che grazie all'azione riparatrice e rigeneratrice su tutte le cellule dell'organismo. E' ricco anche di sali minerali, con una funzione equilibratrice e disintossicante. Per maggiori informazioni puoi anche visitare il sito del consorzio IGP di pachino www.igppachino.it. Il Ciliegino è anche IGP. Sono parecchi i motivi per cui il pomodoro di pachino è famoso in tutto il mondo:

Tutte le diversè varietà del pomodoro di pachino, oltre al ciliegino

Il Pomodoro di Pachino (IGP) è un prodotto ortofrutticolo italiano proveniente da parte delle provincie di Siracusa e Ragusa. Non si tratta di un ortaggio appartenente all'agricoltura tradizionale dell'isola, essendo una varietà introdotta nel 1989 dalla multinazionale sementiera israeliana HaZera Genetics, che l'aveva ottenuta attraverso selezione assistita da marcatori.[1] In certe aree d'Italia l'ortaggio è noto anche con il nome di pendolino.
Tra le tipologie di Pomodoro di pachino prodotte da pachita possiamo trovare:

Pachita un consorzio che produce più di 6000 tonnellate di Pomodoro l'anno

Pachita è una realtà siciliana nella zona di Pachino, leader nella produzione di pomodoro di Pachino IGP in Sicilia. La produzione è composta da diverse varianti di pomodoro tra cui possiamo annotare il pomodoro ciliegino, pomodoro marinda e molte altre qualità di pomodoro. L'azienda Pachita è organizzata sottoforma di consorzio di diverse realtà locali, tutte operanti nella raccolta e nella coltivazione di Pomodoro. Seguiamo tutto il processo di produzione, dalla scelta dei semi di pomodoro, alla coltivazione e al raccolto.

Origine del pomodoro di pachino

Nella zona di Pachino (in particolare le varianti note come "ciliegino" e quella "a grappolo"): le coltivazioni di pomodori risalgono al 1925, ma si trattava di normali pomodori da insalata dalle dimensioni ordinarie e variabili. Negli anni '50 le coltivazioni iniziarono a usare delle tecniche di forzatura e di difesa della coltura allo stato primordiale. Agli inizi degli anni '60 si assistette alla nascita delle prime serre realizzate con capanne di canna comune e ricoperte con film di polietilene. In quegli anni si coltivavano prevalentemente pomodori a frutto grosso. È nel 1989 che un'azienda israeliana produttrice di sementi, la HaZera Genetics, agendo tramite la società controllata "Cois 94 spa" produsse in quell'area della Sicilia due nuove varietà dette Noemi e Rita, quest'ultima "a grappolo".I semi sono ibridi F1, come tanti altri semi frutto della ricerca scientifica delle aziende sementiere sviluppati negli ultimi decenni.

La prima accoglienza della nuova variante fu di diffidenza, ma poco a poco essa si affermò ed ebbe un notevole successo. Poiché il territorio agricolo di Pachino e dintorni è particolarmente adatto alla coltivazione di questa variante, essa ha assunto il nome commerciale di "pomodoro di Pachino".[6] Da tenere presente che il primo seme denominato Noemi non è più in produzione da tempo, soppiantato da altre varianti che nel frattempo sono state da esso derivate.

È importante osservare che le varianti Noemi e Rita, e le successive varianti migliorative, oggi coltivate a Pachino e dintorni, sono state ottenute con la cosiddetta tecnica selettiva MAS[7] (MAS è l'acronimo di Marker Assisted Selection, cioè selezione assistita da un marcatore. Essa parte dal classico incrocio tra piante con caratteristiche diverse al fine di produrre gli effetti sperati sulla generazione successiva: la verifica dei risultati desiderati, tuttavia, viene fatta con un'analisi genetica sulle piante figlie, senza dover attendere la crescita delle piante e la maturazione dei frutti; questo permette una notevole velocizzazione del processo di selezione artificiale). La registrazione IGP del "pomodoro di Pachino" garantisce il consumatore che con tale nome sia possibile commercializzare solo quel tipo di pomodori, coltivati nella zona geografica indicata dall'IGP, e con particolari tecniche e modalità di coltivazione. Anche Wikipedia ha dedicato una sezione apposita al Pomodoro di Pachino.

Pomodoro Marinda IGP

Il Marinda è una particolare specie di pomodoro coltivato ESCLUSIVAMENTE nel lembo di terra tra Pachino e Portopalo di Capo Passero, il luogo più a sud della Sicilia. Proprio per la sua provenienza geografica il pomodoro Marinda ha il marchio IGP che, come ben noto, da al prodotto quei requisiti di tracciabilità e garanzia di qualità richiesti dalla Comunità Europea. Visita la nostra pagina dedicata al pomodoro Marinda

Pomodoro Ciliegino IGP

Il pomodoro Ciliegino di Pachino IGP ovvero l’Indicazione Geografica Protetta; è il prodotto che identifica direttamente il nome Pachino in tutto il mondo, nella tipologia ciliegino. Si distingue per il numero di frutti nel grappolo a spina di pesce, generalmente superiore ad 8, per le dimensioni piccole dei frutti, da 22 a 32 millimetri di diametro e per la colorazione rossa brillante dei frutti maturi. Gustoso e dolcissimo lo si coltiva nella zona di territorio compresa tra Pachino, Ispica, Portopalo di C.P. e Noto, identificata dal Disciplinare di Produzione. I fattori produttivi che esaltano il gusto e la qualità sono l’elevata luminosità invernale, la salinità delle acque di falda utilizzate per l’irrigazione, i terreni fertili di natura argillosa e di medio impasto ed infine il clima mite, tipico mediterraneo.

Pomodoro Datterino

Il pomodoro Datterino si differenzia dalle altre tipologie di pomodoro, per le dimensioni ridotte e per la tipica forma allungata a "dattero". Rispetto alle altre varietà di pomodoro, presenta un grado zuccherino più elevato che può raggiungere i 12° Brix, la buccia si presenta estremamente sottile e di un intenso colore rosso brillante. Ogni grappolo di pomodoro datterino è a forma di lisca di pesce e presenta dai 10 ai 15 pomodorini di circa 40 gr. ciascuno. Il pomodoro datterino si conserva molto bene in frigo, ed è molto apprezzato per preparare bruschette, insalate, antipasti. Anche questa varietà di pomodoro si può trovare sul mercato durante tutto l'anno.

Dall'amore per la terra e per i suoi preziosi frutti, nasce Pach.ita (Pachino + Italia) l'unione che fa la forza dei tesori di una calda terra al centro del Mediterraneo: la Sicilia.

Il prodotto di punta di Pach.ita è il pomodoro di Pachino, tra le principali espressioni del Made in Italy.

premium

Colore con diverse sfumature, gusto dolce con intense note acide, retrogusto persistente, pomodoro fresco, solido, non vetroso.

La linea premium è costituita dai prodotti categoria prima di MARINDA, CILIEGINO e DATTERINO.

vedi prodotti

top flavor

Colore forte e deciso, gusto dolce perfettamente bilanciato di note acide, retrogusto persistente, pomodoro fresco, solido, non vetroso.

La Linea top flavor è costituita dai prodotti categoria Extra di MARINDA, CILIEGINO e DATTERINO.

vedi prodotti

Ricetta

POMODORI RIPIENI

I pomodori ripieni sono una ricetta semplice e leggera, che si adatta in maniera ottimale a qualsiasi stagione dell'anno. La preparazione è davvero facile: dopo aver svuotato i pomodori con coltello e cucchiaino, tritate insieme basilico, aglio, prezzemolo, pepe e origano, aggiungendo poi dell'olio extravergine. Incorporate questa crema con la polpa dei pomodori e il pangrattato, aggiungendo anche formaggio grattugiato nella quantità che preferite. Per ultimo, non vi resta che riempire i pomodori con il gustoso composto e cuocere per venti minuti a 200 gradi.




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